IntervisteRoad to CNU 2026, Cometti: “Cuspo, ateneo e territorio, un evento con il quale possiamo crescere tutti”
Alice Cometti presidente CUSPO vista di fronte con indosso la felpa del CUS Piemonte Orientale di colore fuxia

Road to CNU 2026, Cometti: “Cuspo, ateneo e territorio, un evento con il quale possiamo crescere tutti”

La Presidente del Cuspo e del Comitato Organizzatore dei CNU Primaverili 2026, Alice Cometti, racconta l’opportunità per il Cuspo, per l’ateneo e il territorio di ospitare un’evento del genere:

Il Cuspo si prepara ad accogliere oltre 3000 atleti per i CNU: cosa rappresenta per voi ospitare un evento di questa portata e quale impatto vi aspettate sulle tre province dell’Università del Piemonte Orientale?

L’organizzazione di un evento di questa portata rappresenta sicuramente una grande opportunità per il CUS; quello che ci aspettiamo è accrescere la nostra visibilità sul territorio, una maggiore collaborazione con gli enti pubblici e l’avvio di collaborazioni con le aziende locali.

Negli ultimi anni il Cuspo ha intrapreso un percorso di crescita importante: in che modo l’organizzazione dei CNU si inserisce in questa evoluzione e quali opportunità apre per il futuro dello sport universitario sul territorio?

Il CUS Piemonte Orientale è un CUS molto giovane: abbiamo avuto 15 anni fa l’opportunità di intraprendere questo percorso, che ho sempre visto in ascesa. Abbiamo iniziato da zero, con la sola presenza di un Comitato per le attività sportive di Ateneo. Ci inseriamo in un contesto particolare, dove anche l’Ateneo è giovane e strutturato su tre sedi. È un contesto che può portare, con l’organizzazione di un CNU, ad una ulteriore crescita a livello di competenze dell’intero staff Cuspo, all’affermazione sul territorio come ASD con numerosi tesserati e, perché no, anche allo sviluppo di progetti congiunti con l’Università. Nell’ultimo anno e mezzo abbiamo avviato un ricco dialogo con l’Università, che ci include nelle attività, anche progettuali e di ricerca. Ricordo infine la collaborazione con le varie Società sportive già nostri partner, e le nuove collaborazioni che ampliano l’offerta sportiva per gli universitari.

Dopo le recenti Universiadi di Torino, il Piemonte torna protagonista dello sport di alto livello: come si colloca il Cuspo in questa continuità e quale contributo vuole dare al rafforzamento del movimento sportivo regionale?

A livello cronologico è uno degli ultimi grandi eventi inseriti a livello regionale. Il Comitato organizzatore ha vissuto un percorso non semplice, sviluppando l’organizzazione nel periodo di pandemia, inserito prima di un evento internazionale come le Olimpiadi. È stata una bella sfida, chiusa in positivo. Il CUS Piemonte Orientale raccoglie questo testimone per quanto riguarda l’offerta universitaria dell’attività sportiva di alto livello, con l’organizzazione dei CNU. L’Ateneo si sta impegnando a crescere anche sotto il punto di vista sportivo. La dimostrazione è l’apertura dei bandi per il Dual Career e dei progetti per accompagnare gli studenti-atleti nel percorso universitario e formare la futura classe dirigenziale del nostro paese. L’impegno è anche verso l’acquisizione della certificazione Fisu Healty Campus: se le cose andranno bene, sarà un ateneo certificato a livello regionale. Una crescita che guarda non solo la qualità delle performance ma anche il benessere e l’aggregazione degli studenti sul territorio.

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